aqua vitae di Tiziano mancini al premio casentino

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Aqua vitae l’ultimo romanzo di Tiziano Mancini ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Casentino 2021, fondato da Carlo Emilio Gadda. Al nostro Tiziano vanno i nostri migliori auguri per il riconoscimento artistico e letterario e gli auspici per una lunga e fruttuosa carriera letteraria. La premiazione avrà luogo il 24 luglio all’Abbazia di San Fedele di Poppi (Ar).

nero lucano di piera carlomagno

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 La patologa e antropologa forense Viola Guarino, specialista nell’esame della scena del crimine e dotata di un intuito “da strega”, già protagonista del noir “Una favolosa estate di morte”, torna a cimentarsi con una vicenda ambientata in Lucania, dove uno spietato serial killer lascia le sue vittime con il cranio spaccato e una carta geografica in mano. È di nuovo a fianco del sostituto procuratore di Matera, Loris Ferrara, ma questa volta in una affascinante, e allo stesso tempo inquietante, Matera invernale, all’indomani del suo exploit come capitale europea della cultura.

Un romanzo che nelle prime pagine cita “La Caduta” di Camus, e mostra professionisti di successo, che si sono arricchiti sfruttando nuove possibilità, accanto a vecchi notabili ancora in grado di condizionare amicizie e decisioni politiche. Le vicende narrate suggeriscono anche tante tonalità e tanti significati del nero: il nero della “Madonna nera” di Viggiano, il nero degli abiti delle anziane donne lucane, il nero del petrolio della Val D’Agri e alcune sue nere conseguenze, fatte di appalti, corruzione, degrado ambientale. E, naturalmente, il nero del noir, quello del degradato contesto sociale che si manifesta mano a mano che le indagini conducono gli inquirenti a scavare nei meandri della società, mostrando quello che sta dietro le apparenze. Quel “contesto” che richiama alla mente Sciascia, coi suoi noir che ben presto diventano analisi sociali e politiche.

Ma anche i toni del rosso diventano importanti: il rosso dei pavimenti delle vecchie ville lucane, di certi dipinti, e naturalmente del sangue. Tre delitti, con le stesse modalità e scanditi da altrettante pagine letteralmente “strappate” dalla Divina Commedia. Una stessa mano, ma in apparenza senza un movente. Indagini complesse, che procedono su più fronti, nello spazio e nel tempo, scavando nei luoghi dei delitti ma anche nei ricordi di tempi passati, muovendosi razionalmente ma anche con un po’ di intuito e di fortuna. 

La scrittrice salernitana Piera Carlomagno, giornalista professionista e presidente dell’associazione noir “Porto delle nebbie”, che organizza il SalerNoir Festival, ci conduce di nuovo fra i profondi calanchi lucani, profondi come la storia di questa terra, che si divide fra tradizione e innovazione, con la protagonista Viola che sfreccia sulle due ruote della sua potente Ducati da un luogo all’altro, da un uomo all’altro, e la saggia nonna, di professione lamentatrice funebre, che le cucina piatti tradizionali e le parla con un incomprensibile (almeno per noi) dialetto lucano.

GIB, 4 giugno 2021

Piera Carlomagno “Nero lucano”, Solferino Editore, 18€.

Note noir all’urbino jazz club

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Per l’estate musicale di Urbino Jazz Club, in programmazione il 20 Agosto 2021 la presentazione del volume Non ricordo. Amnesie, vuoti di memoria, rimozione nella letteratura e nel cinema noir a cura di Alessandra Calanchi e Roberto Mario Danese pubblicato da Aras edizioni per la collana Urbinoir Studi, e la premiazione del Concorso Haiku  noir 2020 condotta da Tiziano Mancini e Giovanni Darconza.

di seguito la locandina dell’evento

EFFIGI edizioni

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EFFIGI è una piccola-media casa editrice toscana, attiva dalla fine degli anni 90, che nasconde nel suo forziere una serie di titoli molto interessanti. Ne vedremo una carrellata per palati fini: quasi tutti legati alla valorizzazione del territorio toscano, vale la pena leggerli come ci si accinge a un viaggio: con una cartina in una mano, e un buon bicchiere di Chianti (o di Ansonaco?) nell’altra…. Chi ama i noir urbani può partire con Nero Firenze di Fausto Meoli (2015), già autore di Marginalia (finalista Garfagnana in giallo 2012), mentre a chi predilige la provincia consiglio Lo chalet in pineta di Oscar Montani (2015). Se Il giacobino di Lisandro Torrini (2017) ci porta ad Arezzo, Il mistero di Poggiobuco di Luis Contenebra (2020) ci conduce a un sito archeologico della Tuscia maremmana. 

Tutto qui? Certo che no. Potrei continuare, e includere altri titoli meno recenti e molto accattivanti (per questo vi rimando al sito https://effigiedizioni.wordpress.com/) ma non posso non citare altri due piccoli tesori: Le province in giallo cotte e mangiate di Andrea Giamannossi, “10 noir con ricette del territorio toscano” (2019) e La lunga ombra del bonsai del già citato Oscar Montani, creatore di un genere credo unico al mondo, il “romanzo noir bonsai” (che ci è piaciuto tanto che ne regaleremo una copia al vincitore del nostro premio annuale Haiku Noir 2021). E non dimentichiamo le autrici, tra cui emerge Laura Vignali con vari titoli succulenti… – fra cui gli imperdibili Vendette in cucina (2012) e Il delitto vien mangiando (2013).  

Ma l’ampiezza dello sguardo del suo fondatore, Mario Papalini, trascende i confini regionali e va a includere alcuni veri gioielli, come il romanzo Asma di Francesco “Bifo” Berardi (2017), uno studio su Eleonora Duse, una raccolta di Sergio Staino, e alcuni libri sulle erbe e i loro segreti. L’impegno culturale e sociale di questa piccola e tenace casa editrice si evidenzia poi nella saggistica, che comprende volumi importanti tra cui Volontari antifascisti toscani nella guerra civile spagnola di Ilaria Cansella e Francesco Cecchetti (2012) e, nel 2021, Gli americani dalla Maremma al fiume Arno di Andrea Pestelli e Donne e poeti vedono arrivare la verità. Saggi per il XXI secolo di Gigliola Sacerdoti Mariani. Lunga vita a Effegi!

(a.c.)

Edizioni le Assassine

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 Come può non colpirci un’editrice che si chiama Edizioni leAssassine? Quando ci addentriamo nel colorato labirinto di titoli, abbiamo una piacevole conferma, ovvero sono tutti rigorosamente noirissimi e sono tutti legati alla “Letteratura gialla al femminile”, siano le riscoperte di classici della golden age come Un cappio per Archibald Mitford di Dorothy Bowers, siano tesori della comtemporaneità come Scelte sbagliate di Susana Hernández (Premio Cubelles noir per il miglior romanzo noir in catalano nel 2018 e finalista al premio Valencia Negra sempre nel 2018), pubblicato con il sostegno dell’Institut Ramon Lull, Istituto di lingua e cultura catalana, oppure Il divorzio non si addice a Enid Balfame di Gertrude Atherton, una delle prime suffragette americane. Scelte di altissima qualità, traduzioni eccellenti, e una regia perfetta di cui dobbiamo ringraziare la fondatrice e animatrice Tiziana Elsa Prina e il suo team: “Un piccolo gruppo di appassionate/i di crime che da anni lavora nel mondo editoriale, occupandosi di scelta dei libri, traduzioni, editing e comunicazione” e che si pone l’obiettivo di “dare espressione a questa passione per la letteratura gialla, proponendola nelle sue svariate sfaccettature – giallo a suspense, deduttivo, hard boiled, psicologico, noir –, negli stili più diversi – fantasiosi, essenziali, sofisticati, semplici, d’antan – e nei contesti geografici più vari – Marocco, Malesia, Canada, ma anche Germania, Francia…” (https://edizionileassassine.it/)

Complimenti a Tiziana e al suo gruppo !!!

(a.c.)

Qualche intervista

https://www.sherlockmagazine.it/8238/intervista-a-tiziana-prina 

https://leggindipendente.com/intervista-a-tiziana-elsa-prina-editrice-della-c-e-le-assassine/

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