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“Re/Noir”: giovedì a FANo con Alessandro Bogliolo e Gian Italo Bischi

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Giovedì 30 maggio ore 18 continua il viaggio nel noir con l’appuntamento più cibernetico dell’intera rassegna: Noir 2.0. Il lato oscuro di internet. Oggi, tutto ciò che viene scritto, ricevuto, fotografato, filmato è ormai in forma digitale, e può essere utilizzato per estrarre dati ma anche manipolato o alterato da esperti informatici spesso senza lasciare traccia… Su questo e molto altro si confronteranno gli ospiti in redazione: Gian Italo Bischi e Alessandro Bogliolo (dell’Università di Urbino “Carlo Bo).

Fano 28/05/2019 – Un giovedì al mese alle 18 Aras Edizioni apre le porte della redazione in via Mura Sangallo 24 a Fano per un aperitivo in casa editrice tra incontri, libri, serie tv e protagonisti del noir, dagli addetti ai lavori ai personaggi più amati della letteratura.

Giovedì 30 maggio ore 18 continua il viaggio nel noir con l’appuntamento più cibernetico dell’intera rassegna: Noir 2.0. Il lato oscuro di internet. Oggi, tutto ciò che viene scritto, ricevuto, fotografato, filmato è ormai in forma digitale, e può essere utilizzato per estrarre dati ma anche manipolato o alterato da esperti informatici spesso senza lasciare traccia… Su questo e molto altro si confronteranno gli ospiti in redazione: Gian Italo Bischi e Alessandro Bogliolo (dell’Università di Urbino “Carlo Bo).

L’incontro è in collaborazione con Uniurb Spritz e Urbinoir. Ingresso libero. Seguirà un piccolo aperitivo.

Il programma completo è sul sito dell’editore www.arasedizioni.com o sulla pagina facebook Aras Edizioni.

Call for papers URBINOIR 2019

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L’edizione URBINOIR 2019, collegata al progetto d’ateneo “1920-2020, un secolo di parole e immagini per raccontare l’amnesia”, è dedicata ai vuoti di memoria e a ogni forma di assenza di ricordi – autentica o simulata – sia nella realtà investigativa e processuale, sia nella narrazione letteraria e cinematografica noir. 

Il Bando in formato PDF è scaricabile o consultabile al seguente link

Le proposte saranno valutate dal comitato scientifico Urbinoir, che si impegna a darvi una risposta entro il 30 luglio. 

L’edizione si terrà presso il DISCUI nelle giornate di mercoledi 20, giovedi 21 e venerdi 22 novembre 2019. 

WILMA NERUDA LA VIOLINISTA CHE CONOBBE SHERLOCK HOLMES

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Segnaliamo questo evento “sherlockiano” che si terrà al teatro Keyros di Roma, uno spettacolo ideato da Vera Mazzotta, Stefano Guerra, Adriano D’amico e Michele Bartolucci, che si terrà venerdì 31 maggio alle 21,00.

Si tratta di una lettura recitata in costume per raccontare come le indagini e la vita del celebre detective abbiano intrecciato quella di una grandissima musicista troppo a lungo dimenticata. Uno spaccato della vita della Londra Vittoriana tra immagini d’epoca, citazioni letterarie, musiche tratte dal repertorio della violinista e suonate dal vivo.

Musiche di Paganini, Chopin, Paisiello, Franz Neruda, Wilma Neruda, Raff, Ernst, Mendelssohn, Offenbach

http://www.teatrokeiros.it/31-maggio.html

Info:www.teatrokeiros.it
06.44238026 / teatrokeiros@gmail.com

Lettura recitata-concerto tratta da Tra-la-la-Lira-lira-lay Quel sottile filo rosso. di Vera Mazzotta
Soggetto V. Mazzotta
Adattamento S. Guerra.
Regia  Adriano D’Amico

Attori: Watson: S. Guerra.
Holmes /voce recitante Adriano D’Amico
WIlma Neruda V. Mazzotta

Pianoforte V. Mazzotta
Violino Michele Bartolucci

90 anni di Giallo Mondadori

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Oggi il venerdì di Repubblica dedica la copertina, e un ampio articolo ai 90 anni del giallo Mondadori (1929-2019). Cita Leonardo Sinisgalli come critico ventunenne, che per primo usa il giallo per denotare il genere grazie al titolo della sua recensione “Romanzi gialli” (come ci ha recentemente ricordato Biagio Russo in un suo articolo). E c’è anche un’intervista a Luca Crovi.


La morte per gioco

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Nicola Ceccoli e Gabriele Cancellieri, La morte per gioco (Prospettiva Editrice 2015)

UN NOIR scritto da due ex studenti dell’Università di Urbino (rispettivamente Giurisprudenza e Scienze Ambientali), 457 pagine di suspense fra medium e poliziotti della scientifica, cinema e fumetti. Sullo sfondo della città di Bologna. Lontana dalle Marche, ma non troppo…

Dimentica la notte – una nuova indagine per Noelia Basetti

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la copertina del libro di Sara Ferri

Il mare è un richiamo potente per chi conosce la sua voce fin dalla nascita. Questo suono, così rilassante nella sua ritmicità, può sembrare uguale in ogni parte del mondo, ma non è così. A Rimini, dove la sabbia è più pesante e la spiaggia più ampia, il lento oscillare delle onde si percepisce distante, soprattutto sul lungomare che, dal Molo di Levante, porta a Bellariva, dove le scogliere sono perpendicolari alla costa. Nei giorni in cui il vento che dà il nome al molo di Rimini soffia forte, le onde arrivano sul bagnasciuga con prepotenza, coprendo le prime file di ombrelloni. In quei giorni, durante l’inverno, l’odore del mare è così potente da inebriarti, arrivando a impregnare i tessuti dei vestiti stesi ad asciugare all’aperto.
Quell’odore salmastro e salato che io sento nelle narici fa parte di me da che ho memoria. (…)

Prendo in prestito questo passo da Sara Ferri per due motivi:

mi sembra un punto di partenza perfetto per parlare del suo nuovo romanzo – Dimentica la notte, ambientato proprio a Rimini – e dimostra concretamente il talento di questa brava scrittrice che, nella sua seconda opera ci dà una prova più ampia delle sue capacità.

Dimentica la notte è il seguito di Caldo amaro e racconta una nuova avventura di Noelia Basetti. Dopo i fatti di Pesaro, Noelia si è trasferita nella vicina Rimini. Ora ha una nuova vita e un nuovo lavoro, ma si troverà nuovamente coinvolta nelle indagini su una serie di efferati crimini che hanno sconvolto la quiete della città.

Preferendo lasciare ai lettori il piacere di scoprire da soli il resto della storia, vorrei concentrarmi invece sulle impressioni che la lettura mi ha lasciato.

Seguendo il dipanarsi delle vicende, ho avuto la sensazione che, rispetto al suo primo romanzo, l’autrice si sia presa più tempo:

più tempo per raccontare, più tempo per sviluppare una trama complessa, più tempo per descrivere le situazioni, più tempo per parlarci dei suoi personaggi e del loro vissuto interiore. Dimentica la notte ha, secondo me, un respiro più ampio rispetto al suo predecessore e ripropone tutto ciò che avevo apprezzato in Caldo amaro, migliorandolo considerevolmente.

Ho ritrovato, prima di tutto, una storia avvincente e ricca di colpi di scena, scandita da una buona dose d’azione e da un ritmo serrato ma equilibrato. Di nuovo, Noelia e i suoi colleghi riflettono cercando di capire cosa sta succedendo, ma passano all’azione davvero molto rapidamente perché, si sa, in un’indagine non c’è un minuto da perdere. Anche qui l’autrice è abilissima nel tenerci sulle spine e nel farci percepire il ticchettio delle lancette senza però affrettare troppo la narrazione.

Ho ritrovato Noelia Basetti e mi ha fatto piacere vedere che, nonostante quel che ha passato a Pesaro, è in ottima forma. È un po’ cambiata e più matura, ma fondamentalmente il suo animo dolce e spigoloso è sempre lo stesso. Si trova ancora alle prese con una vita complicata e a volte pericolosa ma non è per nulla intenzionata a darsi per vinta. Per fortuna, stavolta può contare anche sull’aiuto di tanti nuovi colleghi, alcuni dei quali particolarmente azzeccati, che mi piacerebbe veder diventare delle presenze fisse di un universo in espansione.

Ho ritrovato la freschezza dello stile di Sara Ferri, che ci regala una narrazione piacevole, arguta, ironica e costellata di tante piccole raffinatezze, tocchi di realismo spesso “dimenticati” negli ambienti del “giallo. Tanto per fare un esempio, a un certo punto di questa storia, ci ricorda che zoomando sulle immagini a bassa risoluzione di un filmato di Youtube ripreso con un cellulare, non sempre compare per magia il volto nitidissimo del colpevole… piuttosto la telecamera sgrana i dettagli e ci si ritrova a osservare un ammasso di pixel indistinti! Un plauso a Sara per averci riportato un po’ con i piedi per terra, abituati come siamo a vedere tecnologie d’indagine da fantascienza, infallibili quanto irreali.

Tirando le somme, direi che Dimentica la notte è un romanzo eccellente, che conferma ampiamente le buone premesse di Caldo Amaro e alza l’asticella, mostrando l’ottimo potenziale dell’autrice.

Giovanni Ballarin