Gemellaggio con il Festival del Giallo di Garda

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Festival Giallo Garda è un progetto realizzato da un gruppo di amici e amiche, riuniti in un “Comitato Festival Giallo Garda”, che ha voluto tingere il territorio del Garda di giallo e di cultura. Sulla scia di esperienze passate, viene proposta un’iniziativa unica, che comprende un Premio Letterario Internazionale, una serie di incontri con gli autori e molteplici serate a tema, il tutto proiettato intorno al genere letterario del giallo. Gli appassionati potranno così vedere realizzato il loro più grande sogno: andare dietro le quinte di uno scrittore, scoprire quello che si muove nella testa di un autore, e diventare partecipi loro stessi di ciò che accade.Nelle iniziative vengono coinvolte realtà territoriali di tipo culturale e astro-enologico, al fine di valorizzare e dare spazio al Garda come sfondo vivo del Festival.

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Presentazione di Non solo Nero Wolfe

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Alessandra Calanchi e Francesca Secci presentano il quarto volume della collana URBINOIR STUDI, Non solo Nero Wolfe. Misteri in cucina e cuochi del mistero negli USA tra Depressione e Guerra Fredda (di F. Secci con Introduzione di A.Calanchi, Aras Edizioni, Fano 2015), nella favolosa cornice della Sala Portoghesi delle Terme Tettuccio a Montecatini (PT), in occasione dell’evento FOOD & BOOK – Festival del Libro e della Cultura Gastronomica (25-10-2015).

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URBINOIR 2015: Noir 2.0 Il lato oscuro di Internet

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URBINOIR 2015:Noir 2.0. Il lato oscuro di Internet

Urbino 24-27 novembre 2015

Indagini informatiche, hacking, violazioni della privacy, furti di personalità, big data, attacchi informatici.

Il tema dell’usuale convegno autunnale di Urbinoir, organizzato nell’ambito del Dipartimento di Studi Internazionali, quest’anno prevede una stretta collaborazione con i colleghi dell’area scientifica in quanto ruota attorno all’utilizzo dei dati informatici sia da parte sia di chi commette crimini sia di chi svolge indagini, e della presenza di questi nuovi metodi nella letteratura poliziesca.

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Privati e istituzioni conservano ormai tutti i propri dati nelle memorie dei computer, e anche molto più di quello che credono di conservare, nel senso che alcuni dati personali si diffondono in rete senza che ne siano consapevoli (accessi a siti internet memorizzati dai cookies, dati di acquisti in rete ecc.). Posta elettronica, foto e interi backup di dischi sono conservati in server remoti (i clouds, ovvero nuvole) e ormai tutti i computer sono collegati in rete, così come lo sono gli smartphones, i pos, i telepass, i circuiti di videosorveglianza. Si aggiunga a questo che non esiste computer sufficientemente protetto, password o altro sistema di accesso inviolabile. Inoltre gli addetti ai sistemi informatici sono a loro volta vulnerabili e talvolta (anche involontariamente) forniscono informazioni di dati riservati.

Tutto questo è molto utile (e ormai ampiamente utilizzato) nelle indagini, ma anche da chi commette crimini, sia comuni sia informatici: dalle piccole violazioni della privacy, al furto di materiale (foto, e-mail) con cui ricattare persone fino ai “cyber-attacchi” e al terrorismo informatico.

Ovviamente la letteratura non poteva rimanere indifferente a tutto ciò, e tanti autori hanno inserito crimini informatici e indagini con metodi informatici nelle proprie opere, non solo prendendo spunto da vicende reali ma talvolta persino anticipando avvenimenti. Hackers capaci di intromettersi in sistemi informatici di istituzioni e di privati diventano strumenti preziosi per polizia e per criminali (talvolta per entrambi contemporaneamente) nei romanzi di Larrson, Deaver, Malvaldi, Ziccardi, tanto per citarne alcuni.

I relatori invitati includono: Giovanni Ziccardi (docente di diritto informatico e scrittore); Marco Lanzi (polizia postale); Marco Pivato (giornalista esperto di big data); Marco Malvaldi (scrittore). Inoltre, Tiziano Mancini proporrà una cena con hacking ispirata a wikileaks e Michele Bartolucci narrerà col suo violino le vicende di un classico del cinema muto.

 

 

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