Nero Wolfe e il cibo

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Il 21 Ottobre 2015, alla DATA di Urbino, presso la Sala del Maniscalco, si è tenuta la presentazione del libro “Non solo Nero Wolf. Misteri in cucina e cuochi del mistero negli USA tra Depressione e Guerra Fredda” di Francesca Secci. Tra i relatori l’ex studentessa dell’Università di Urbino che ha dato vita alla casa editrice Aras Edizioni Federica Savini, la professoressa di Letteratura angloamericana Alessandra Calanchi e infine il giornalista Gabriele Cavalera. L’autrice, non presente all’evento, ha portato avanti l’idea di pubblicare il libro con molta titubanza, ma senza Federica Savini tutto ciò non sarebbe stato possibile. Federica Savini si avvicina al mondo dell’editoria in modo piuttosto casuale. Inizialmente dedicava la sua vita al teatro e partecipò anche a una tournée all’estero con la compagnia teatrale Modus. Fu grazie alla stampa della sua tesi “Traduzione del Ritratto di Dorian Gray” che oggi possiamo parlare di Aras Edizioni. Il cugino infatti aveva rilevato una casa editrice che non riusciva a portare avanti, perciò lei decise di aiutarlo e tramite vari tutorial inizia a conoscere il mondo editoriale e nasce così Aras Edizioni. “È un intreccio di dati originale e gli inserti di Francesca Secci sono ottimi” – commenta Gabriele Cavalera. Viene così presentato il libro, andando a toccare i punti più salienti: la gastronomia è il motore della vicenda. La cucina, oltre che le orchidee, sono la metafora per presentarci stili di vita e personaggi del Vecchio e Nuovo Continente. “Con la capacità critica di Francesca Secci questo libro non diventa mai noioso” – afferma Alessandra Calanchi. Senza questo legame con la cucina, questo romanzo sarebbe stato uguale a tanti altri. Ma è importante sottolineare che non si parla solo di gastronomia, ma come si evolve la cultura americana in quegli anni. Al termine della presentazione si lascia spazio a qualche domanda ed emerge l’importanza della prevedibilità. In letteratura, come anche nelle serie televisive, è importante la ripetizione dei fatti: alle 13:00 si pranza mentre alle 20:00 si cena, così tutti i giorni. La vita di Nero Wolfe è scandita dal cibo. La presentazione è stata coinvolgente e piacevole. Un dialogo che ha suscitato interesse e voglia di leggere questo libro. Anche il pubblico è potuto intervenire attivamente a questa presentazione apportando commenti e considerazioni. Una presentazione così avvincente che io, come tanti altri partecipanti, abbiamo deciso di comprare subito il libro. Veronica Bertozzi