27 novembre a Urbinoir

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Nella giornata di Venerdì 27 Novembre è stato organizzato un incontro nell’Aula Rossa di Palazzo Battiferri, che ha visto l’intervento di Luca Crovi, Daniela De Gregorio e Michael Jacob.

Luca Crovi è l’autore del libro “Noir. Istruzioni per l’uso”, molto divertente, corto e piacevole. Egli si occupa del genere noir e ci fornisce fin da subito numerose spiegazioni e commenti a riguardo. Ci mette davanti a una serie di autori, dall’Ottocento a oggi, non soltanto di gialli ma anche di avventure, e le sue varie esperienze lavorative dimostrano quanto egli sia appassionato di questo genere: è stato anche conduttore radiofonico di una trasmissione su Radio 2 intitolata “Tutti i colori del giallo”, che ebbe molti ascoltatori e un grande successo.

Viene più volte sottolineato che solo negli ultimi anni il noir sta ottenendo la giusta attenzione: oggi, infatti, il suo pubblico è cambiato, si tratta di una continua evoluzione dovuta specialmente ai mutamenti avvenuti nella società. Di questo parere è Adele Guerra, autrice dell’ultimo volume della collana Urbinoir Studi, “Sherlock on Air”: si tratta di un pubblico indubbiamente più attivo e dinamico.

Daniela De Gregorio e Michael Jacob sono una coppia nella vita e anche nella scrittura: loro infatti pubblicano con un solo nome, quello di “Michael Gregorio”, ed esordiscono con il romanzo “Critica della ragion criminale”, ambientato a fine Settecento e contenente legami logico-filosofici e personali con Kant. Viene spesso ribadito il fatto che non esiste una definizione di noir, ma bisogna impegnarsi a leggere gli autori e cercare di cogliere in ognuno di essi una sfaccettatura. Michael afferma che lui scriveva gialli e polizieschi, mentre Daniela si occupava di horror. Inizialmente hanno avuto numerose difficoltà nella pubblicazione dei loro romanzi, in quanto gli editori non si mostravano interessati alle loro opere.

Come scrivere un noir? “Generalmente chi scrive, non scrive necessariamente perché decide che deve scrivere: un giorno vedi qualcosa, hai qualche esperienza, hai vissuto un’occasione e vedi una storia; può succedere qualcosa di molto minimale, ma dentro tutto ciò si vede la possibilità di storie che si rivelano. Non si scrive quindi un noir, ma si scrive una storia: alcune sono cattive, altre sono molto “scure”, certi personaggi che ti vengono in mente non sono piacevoli e non necessariamente interessanti, ma affascinanti nelle loro stranezze. Io e Daniela ci dividiamo i personaggi, li arricchiamo, li “limiamo”, li miglioriamo rendendoli ancora più cattivi.” Queste le parole di Michael Jacob: in tutto ciò è possibile vedere come un autore non necessiti della volontà di scrivere, ma si trova a farlo perché molto spesso vive momenti particolari che lo spingono a raccontare storie.

L’evento è stato interessante e costruttivo, e ha visto personaggi illustri scambiarsi opinioni, giudizi e idee. Ha dato l’opportunità a noi presenti di entrare in contatto con questo genere misterioso e tutto da scoprire, abbiamo potuto vedere i “retroscena” e i “preparativi” che accompagnano la stesura di un romanzo. Questo incontro mi ha aperto un nuovo mondo, quello del noir, che prima di allora mi era sconosciuto, e ha contribuito a far nascere un forte interesse verso questo tipo di opere.

Alice Corbelli