Impressioni su Il gabinetto del dottor Caligari

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Ammetto di essere partita da casa piuttosto scettica riguardo al film che sarei andata a vedere. Avendo letto in precedenza la trama su internet, ero dubbiosa sul fatto che quel genere di film (thriller/horror), girato negli anni ’20 (quasi un centinaio di anni fa) potesse piacermi.

Anche iniziato il film non capivo esattamente perché il regista avesse utilizzato certe tecniche narrative o si soffermasse così a lungo su particolari sui quali, a parer mio, era inutile soffermarsi.
Durante lo svolgimento del film però mi sono dovuta ricredere. Mi stavo appassionando alla storia come se essa fosse assolutamente a noi contemporanea, degna di un vero film dell’orrore dei nostri tempi: musica in grado di far cadere gli spettatori in uno stato di ansia e terrore, momenti di suspense da far trattenere il respiro, attori ben immedesimati nella loro parte da sembrare quasi persone reali piuttosto che personaggi, scenografie buie, quasi tetre e per finire una storia talmente intricata e ben studiata da attirare e trattenere l’attenzione dello spettatore ferma sul film.
Sono stata contenta di aver partecipato a questa serata, perché questo film è stato in grado di eliminare i miei pregiudizi verso il cinema vecchio stile. Sono riuscita a capire in che modo venivano pensati, studiati, elaborati e scenografati i film in quell’epoca, e, alla fine mi sono lasciata coinvolgere.

Arianna Tarassi

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Chlorophyll killers. Pozioni, veleni, narcotici tra letteratura noir e scienza

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Da qualche settimana è disponibile nelle librerie l’ultima delle pubblicazioni di Urbinoir: Chlorophyll killers. Pozioni, veleni, narcotici tra letteratura noir e scienza, a cura di Ivo Klaver e  Giuseppe Puntarello, per ARAS edizioni di Fano.  Si può acquistare online  su IBS

In copertina una foto del giardino dei veleni di Alnwick

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Dalla quarta di copertina:

Nel complesso e variegato mondo vegetale esistono piante dai poteri formidabili: alcune curano i mali e le sofferenze del corpo, altre sono in grado di farci sognare o di donare il riposo dalle fatiche quotidiane, altre sono temibilissime nemiche della vita. L’umanità nel corso dei secoli ha imparato a conoscerle e manipolarle a seconda degli usi e delle applicazioni, a classificarle e renderle sicuri strumenti di controllo della vita o della morte. La raccolta di saggi che segue è il frutto delle giornate di studi che si sono tenute nel Novembre 2014 nell’ambito della 4a edizione di Urbinoir, Convegno internazionale di studi sul noir. Si pone come obiettivo la definizione di un orizzonte culturale fatto di saperi, leggende, usanze popolari e sopravvivenze religiose, di conoscenze esoteriche, di invenzioni letterarie, in grado di ripristinare la memoria di una relazione con l’ambiente che ci circonda che ha accumulato nel corso dei millenni, non un sapere, ma molteplici saperi manipolati in direzione dei più diversi fini, non solo scientifici o culturali ma perfino politici e/o criminali.

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Chi mi ha ucciso? a Fano presentazione del thriller metafisico

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Alla Biblioteca Montanari di Fano venerdì 23 settembre 2016 alle ore 18.00 presentazione del thriller metafisico di Giancarlo Trapanese Chi mi ha ucciso? (2015 dalla Italic pequod edizioni)

chimihauccisoDiciannove personaggi, uomini e donne, di età e provenienza diverse, si ritrovano in una misteriosa villa settecentesca, situata in un luogo indefinito; sono stati invitati a trascorrervi un breve soggiorno da un chimerico personaggio: “L’Autore”. Nessuno di loro è riuscito a rifiutare l’invito, pur non conoscendone il motivo…

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