CANTIERE MOBILE

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CANTIERE MOBILE contro la violenza sulle donne e il cyberbullismo

Con questo progetto URBINOIR intende prendere posizione contro la violenza sulle donne e il cyberbullismo. Questo non significa che approviamo gli altri tipi di violenza e d’ingiustizia: semplicemente, crediamo sia giunto il momento di esprimersi e di agire contro questa drammatica emergenza che non accenna ad attenuarsi e che riguarda molto da vicino l’ambito educativo e culturale.

La scuola e l’università, insieme alle famiglie e alle associazioni, sono i luoghi da cui riteniamo possa, anzi debba, partire una mobilitazione a difesa dei “valori” che spesso sbandieriamo ma che vengono quotidianamente calpestati, e spesso non da criminali recidivi, ma da uomini apparentemente virtuosi,  partner ed ex partner, fidanzati ed ex fidanzati, compagni di banco e amici di social network.

Che la violenza si travesta da amore e da amicizia, questo non possiamo tollerarlo.

Quante volte abbiamo spiegato che il noir s’interroga sulla realtà sociale e sulle problematiche psicologiche? Ebbene, è ora di dimostrare che non dobbiamo confondere la realtà degli sconvolgenti fatti criminosi che ci circondano con le loro narrazioni nella finzione letteraria o cinematografica.

Urbinoir, dunque, chiede / offre spazi per dialogare con i giovani e i meno giovani, con le donne e con le ragazze, con il mondo dell’Accademia e la cittadinanza, e chiede / offre il contributo di intellettuali, docenti, artisti, studiosi/e, scrittori e scrittrici, per fare un pezzetto di strada insieme. Lo dobbiamo a tutte quelle donne, ragazze e ragazzi che hanno popolato in questi anni gli schermi televisivi e le nostre emozioni, le ragazzine che abbiamo imparato a chiamare per nome senza però innescare quella rivoluzione culturale che dobbiamo affrontare se vogliamo dare un esempio di “civiltà” ad altre culture che troppo in fretta stigmatizziamo come “arretrate” senza capire che spesso le maggiori  sacche di arretratezza culturale sono proprio quelle che ci portiamo dentro. Lo dobbiamo alle migliaia di ragazzini intrappolati nei social network, vittime della “prepotenza invisibile” di loro coetanei.

Il progetto si attuerà in tre fasi:

1 – sensibilizzazione / informazione in famiglie, scuole e università; distribuzione di questionari al fine di organizzare al meglio l’offerta formativa; promozione di incontri, assegnazione di tesi e progetti di ricerca; compilazione di un elenco di associazioni, siti web e persone fisiche intenzionate a collaborare, mediante offerta e/o richiesta di spazi di intervento, ricerca di bandi ecc.

2 – organizzazione di un convegno da tenersi a Urbino nella primavera 2017 e, a seguire, disseminazione sul territorio regionale e nazionale; proporre alle scuole A) incontri e seminari tenuti da psicologi, sociologi e professionisti nel campo delle scienze forensi e B) laboratori di lettura, narrazione e cinema.

3 – creazione di un “cantiere mobile” permanente collegato alle principali aree di intervento nel campo dell’educazione e dell’informazione, inizialmente nelle regioni Marche ed Emilia Romagna.

NOSTRI PARTNER in questa mobilitazione sono:

l’ACCADEMIA DI SCIENZE FORENSI logo_colore_acisf_-_copyright-38

<www.acisf.it> nell’ambito della quale Luciano Garofano, ex generale dei RIS e autore de I labirinti del male e La prepotenza invisibile, e Cinzia Gimelli, psicologa e criminologa, hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta e ci accompagneranno/guideranno nel nostro percorso proponendo incontri e seminari.

L’ASSOCIAZIONE LA GINESTRA di Urbino, che terrà i contatti con le scuole e le altre istituzioni del territorio.

IL CIRCOLO CULTURALE CITTADINO di Urbino, che offre la sede per incontri con la cittadinanza.

Associazione per lo Sviluppo Culturale e Sociale Speciale Donna (Pesaro-Urbino)

Centro Antiviolenza Parla Con Noi   

 

Alessandro Bedini, Accademia della Risata 

Elena Araldi, Pentesilea Productions

Massimo Eusebio, Associazione Itaca

Marilù Oliva, scrittrice

Alessandro Berselli, scrittore