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Apre la 2° edizione del Festival Giallo Garda

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Tra la primavera e l’autunno 2016, degustazioni, cene con delitto, eventi speciali ed il 2° Premio letterario Festival Giallo Garda per opere di narrativa.

Il Festival Giallo Garda è un progetto nato nel 2015 con l’obiettivo di promuovere la letteratura giallo/thriller/noir, attraverso tutta una serie di appuntamenti itineranti con base operativa presso la Cantina Marsadri – Libreria Bacco di Raffa di Puegnago del Garda, sede ufficiale del Festival: incontri con gli autori, degustazioni, cene con delitto, eventi speciali. Include, inoltre, il Premio Letterario Festival Giallo Garda per opere di narrativa, un concorso internazionale rivolto ad aspiranti scrittori ed a professionisti, e che, nella 2° edizione, è articolato in quattro sezioni: Romanzi inediti, Romanzi editi, E-book e Racconti inediti. La giallista bolognese Mariel Sandrolini sarà la madrina d’apertura dell’edizione 2016, che quest’anno si rivolge anche ai ragazzi, tramite il Premio Letterario Biblioteche in giallo – Giallo Junior dai 13 ai 18 anni, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Nord-Est bresciano e le cooperative Colibrì e ZeroVenti.

Per informazioni sulle attività del Festival o iscrizioni: tel.0365.651005 – info@libreriabacco.com – segreteria@festivalgiallogarda.it – www.festivalgiallogarda.it – pagina Facebook FestivalGialloGarda.

URBINOIR 2015: Noir 2.0 Il lato oscuro di Internet

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URBINOIR 2015:Noir 2.0. Il lato oscuro di Internet

Urbino 24-27 novembre 2015

Indagini informatiche, hacking, violazioni della privacy, furti di personalità, big data, attacchi informatici.

Il tema dell’usuale convegno autunnale di Urbinoir, organizzato nell’ambito del Dipartimento di Studi Internazionali, quest’anno prevede una stretta collaborazione con i colleghi dell’area scientifica in quanto ruota attorno all’utilizzo dei dati informatici sia da parte sia di chi commette crimini sia di chi svolge indagini, e della presenza di questi nuovi metodi nella letteratura poliziesca.

Hacker_Urbino_plus

Privati e istituzioni conservano ormai tutti i propri dati nelle memorie dei computer, e anche molto più di quello che credono di conservare, nel senso che alcuni dati personali si diffondono in rete senza che ne siano consapevoli (accessi a siti internet memorizzati dai cookies, dati di acquisti in rete ecc.). Posta elettronica, foto e interi backup di dischi sono conservati in server remoti (i clouds, ovvero nuvole) e ormai tutti i computer sono collegati in rete, così come lo sono gli smartphones, i pos, i telepass, i circuiti di videosorveglianza. Si aggiunga a questo che non esiste computer sufficientemente protetto, password o altro sistema di accesso inviolabile. Inoltre gli addetti ai sistemi informatici sono a loro volta vulnerabili e talvolta (anche involontariamente) forniscono informazioni di dati riservati.

Tutto questo è molto utile (e ormai ampiamente utilizzato) nelle indagini, ma anche da chi commette crimini, sia comuni sia informatici: dalle piccole violazioni della privacy, al furto di materiale (foto, e-mail) con cui ricattare persone fino ai “cyber-attacchi” e al terrorismo informatico.

Ovviamente la letteratura non poteva rimanere indifferente a tutto ciò, e tanti autori hanno inserito crimini informatici e indagini con metodi informatici nelle proprie opere, non solo prendendo spunto da vicende reali ma talvolta persino anticipando avvenimenti. Hackers capaci di intromettersi in sistemi informatici di istituzioni e di privati diventano strumenti preziosi per polizia e per criminali (talvolta per entrambi contemporaneamente) nei romanzi di Larrson, Deaver, Malvaldi, Ziccardi, tanto per citarne alcuni.

I relatori invitati includono: Giovanni Ziccardi (docente di diritto informatico e scrittore); Marco Lanzi (polizia postale); Marco Pivato (giornalista esperto di big data); Marco Malvaldi (scrittore). Inoltre, Tiziano Mancini proporrà una cena con hacking ispirata a wikileaks e Michele Bartolucci narrerà col suo violino le vicende di un classico del cinema muto.