Tutti gli articoli di WebNoirMaster

Due segnalazioni d.o.c.

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UNO SBAFFO DI CIPRIA. Le indagini di Vivian Decon, di Marco Belli (www.edicolaed.com 2018) e
 
L’IMPUTATO di Eleonora Carta (Newton Compton Editori 2018)
 
Il primo ha una trama fitta come la nebbia che avvolge Ferrara.
Il secondo è un legal thriller al femminile.
Nel primo c’è un centro sociale.
Nel secondo, un cimitero e uno straniero.
Il primo dei due autori (classe 1975) è – tra le altre cose – un sommelier.
La seconda (classe 1974) voleva fare l’avvocato, poi ha cambiato idea.
Entrambi sono al secondo romanzo.
(a.c)

Noir come l’ignoto

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Urbinoir, 2018. Se si pensa al titolo della manifestazione, si dovrebbe avere una percezione chiara e diretta dei temi trattati. Non è stato così per me. Mi aspettavo infatti iniziative semplicemente legate a un genere letterario e cinematografico, tutt’altro invece è stato ciò che poi ho vissuto in prima persona: un vero e proprio viaggio nel mondo della notizia e della cultura legate al crimine “noir”. Ho sentito giornalisti porci molte domande da riassumere forse in un’unica grande domanda: “Oggi, per voi giovani, i giornali rappresentano ancora l’arma di libertà ed emancipazione che è stata per noi?”. Ho visto poi i loro occhi accendersi quando qualcuno dava loro segno di assenso, nonostante dentro la gran parte di noi studenti c’era solo un profondo disappunto e un non so che di tristezza di fronte a una realtà dove il fatto che sia facile avere una voce (Youtube & co.) ha dato luogo ad un’abbondanza di voci, un chiasso “saturo” nel quale diventa difficile trovare anche solo una fonte autorevole e veritiera. Facendo riferimento al privare i giornali dei finanziamenti statali uno di questi giornalisti disse “è un crimine commesso nei confronti della democrazia”. Ora io mi sento di dire che le notizie false sono un crimine verso la democrazia e che avrei anche cambiato il titolo della manifestazione in “NOIR COME L’IGNOTO: le Fake News sono il True Crime sulla pagina, ma soprattutto sullo schermo”. 

Enrico Rugini

BANNING SHERLOCK IN AMERICAN CLASSROOMS

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TWISTING FACTS TO SUIT THEORIES: BANNING SHERLOCK IN AMERICAN CLASSROOMS

On November 23 we had the pleasure of meeting Professor Alicia Defonzo from Old Dominion University, VA. The conference was held in Palazzo Battiferri at 9 A.M. She presented a very fascinating Presentation about the sterilization of literature in United States, analyzing one of the most famous cases of literary censorship against Sherlock Holmes on religious grounds. US courts have banned this book because it is considered to be unsuitable for children as it gives negative representations of the Mormon faith and covers serious issues such as mental disorder. However, students are struggling to get free access to information: if a novel is unorthodox or unpopular doesn’t mean it doesn’t have value. According to Mrs. Defonzo, a student has the right to read and to learn from any type of book, especially considering that nowadays young people in the US are losing interest in reading. 

I admired how fiercely she introduced this topic to the audience and I think she has a point: knowledge might scare sometimes, but shouldn’t we be more afraid of ignorance instead?

Laura Palermo

Click on the following link to read the Presentation of Professor Alicia Defonzo

Gian Italo Bischi su “La Costante” di Elena Liguori

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Eric Hartway, celebre fisico candidato al Nobel, e Natalia, una giovane dottoranda in astrofisica in procinto di iniziare un promettente lavoro, vengono uccisi in circostanze misteriose al CERN di Ginevra. I due si erano incontrati la sera prima, durante la cerimonia per celebrare i dieci anni dalla scomparsa del professor Ferrante, l’astrofisico di cui Eric era stato allievo prediletto. L’avvenimento, e le conseguenti indagini della polizia, sconvolgono la quiete del centro di ricerca diretto da Fabiola Gianotti (unico nome reale che compare nel romanzo). Difficile stabilire cosa accomuni le due vittime, l’unico dato che emerge è che hanno avuto un’infanzia difficile che in entrambi ha lasciato inquietudine e difficoltà nei rapporti con gli altri. Le indagini condotte dal giovane commissario Filippo La Roche, figlio d’arte con complessi di inferiorità rispetto al padre che ha ricoperto lo stesso ruolo prima di lui, sembrano inizialmente infruttuose, tanto che i giornali non tardano a mettere in luce la sua inesperienza. Ma riceverà un aiuto inaspettato, tenendo fede a una delle considerazioni (tipicamente postmoderne) che Natalia propone all’inizio del romanzo “…il successo e l’insuccesso non dipendono dal nostro impegno e dal nostro lavoro, sono solo il frutto del caso. Una singola variabile può compromettere l’intera equazione”

Questo romanzo di esordio di Elena Liguori, classe 1988, campana di origine e ora giornalista a Milano, è avvincente e convincente. Ogni personaggio viene introdotto con una giusta dose di introspezione psicologica fondata sui problemi dell’infanzia, che ne giustifica atteggiamenti e comportamenti. La trama ricca di colpi di scena, la prosa scorrevole ed essenziale.

 Elena Liguori, “La Costante”, Il Ciliegio, 2017, 12 €

Gian Italo Bischi

Urbinoir a lutto per la scomparsa di Tullio Dobner

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Lunedi 19 novembre, alla vigilia dell’edizione 2018 di Urbinoir, è mancato Tullio Dobner. 

Grande traduttore di noir, amico generoso, studioso appassionato, amatissimo dagli studenti e dai lettori di ogni età, Tullio lascia un vuoto incolmabile ma anche una quantità di libri, racconti, interviste che lo faranno restare vivo per sempre.  
Tullio ha visto con i suoi occhi la Torre Nera di Stephen King. 
E’ stato perfino su Marte con Andy Weir. 
Questa nuova avventura non può fargli paura. 
E di sicuro, troverà il modo di raccontarcela.

 
a.c. 

Conferenza stampa URBINOIR 2018

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Comunicato Stampa del  19  Novembre 2018

NOIR COME L’INCHIOSTRO:

True Crime e Fake News sulla pagina e sullo schermo

– Dal 21 al 23 novembre torna “Urbinoir”: inaugurazione alle 15 di mercoledì all’ISIA con la mostra su Diabolik di Giuseppe Palumbo 

“Il mondo è ciò che accade”, scriveva Wittgenstein: ma ciò che accade deve essere narrato, altrimenti non esiste. Se non viene narrato, c’è il vuoto. Le narrazioni danno vita alla cronaca, ai fatti, gli eventi, all’esistenza stessa della vita e della morte. Nell’età contemporanea il ruolo dei professionisti della comunicazione, della stampa, dei mass-media, dei digital media o dei social media, nonché degli storici, dei sociologi e degli scienziati politici, è decisivo per la risonanza ottenuta da un fatto, per il clamore generato nell’opinione pubblica, per la capacità di permanenza nell’immaginario collettivo del villaggio globale. 

Urbinoir 2018 si apre mercoledì 21 novembre alle 15 con l’inaugurazione all’ISIA dela mostra “Dedicato a Diabolik” di Giuseppe Palumbo, uno dei grandi del fumetto italiano. Poi il ricco ciclo di incontri sarà destinato ade approfondire la relazione che si instaura tra le narrazioni dei fatti di sangue e la permanenza degli effetti sull’immaginario di una comunità che, come sappiamo bene, non agiscono soltanto sul piano strettamente giornalistico, ma danno vita a ulteriori narrazioni – letterarie, scientifiche, storiche, musicali e artistiche. In particolare, la cronaca nera è l’altra faccia del noir e il giornalista si sposta da una dimensione all’altra, accompagnato da un pubblico tra l’inorridito, il disgustato e l’affascinato. Urbinoir 2018 affronterà anche l’evoluzione del modo di raccontare le tragedie individuali e collettive in rapporto ai destinatari e nel rispetto delle vittime. Ringraziamo Gabriele Cavalera e Tiziano Mancini per aver accettato di curare questa edizione (e gli atti che seguiranno).

Oltre a conferenze, film e presentazioni di libri, Urbinoir grazie alla collaborazione con ISIA per la mostra dedicata a Diabolik e tra gli ospiti la scrittrice italiana Marilù Oliva e la studiosa americana Alicia Defonzo. Il convegno si chiuderà con la premiazione dei vincitori e vincitrici del concorso HAIKU NOIR (I edizione) e TRADUNOIR (III edizione).